Dal 3 al 7 ottobre 2007 il Teatro Litta ha presentato la terza edizione del Festival Connections. Il progetto, ideato dal National Theatre di Londra, coinvolge i giovani (14-19 anni) in un percorso teatrale che li vede protagonisti nella messinscena di nuovi testi, scritti appositamente per loro da drammaturghi di fama internazionale.
Il progetto della durata di dieci mesi ha coinvolto più di 30 scuole della città di Milano e del territorio, per un totale di circa 1000 giovani che si sono impegnati nello studio e messinscena dei testi a disposizione nel portfolio 2007e altri 4000 che hanno assistito agli spettacoli.
Nel mese di luglio 2007 il Teatro Litta ha presentato a Londra un focus su Connections Milano al Royal National Theatre, in occasione del festival inglese.
Un pubblico numeroso ha preso parte all’intero festival, con una media di più di 150 spettatori a spettacolo per un totale di oltre 3000 presenze e il teatro si è affollato di giovani che con il loro entusiasmo e la loro passione hanno creato un clima coinvolgente e festoso.
Nel corso della rassegna sono stati presentati i 15 spettacoli selezionati tra più di 30 allestimenti degli Istituti superiori di Milano e del territorio partecipanti, con una serata speciale dal titolo La bella notte del Teatro Litta dedicata al testo Le belle notti di Gianni Clementi, alla presenza dei rappresentanti del Royal National Theatre di Londra, che hanno partecipato all’intera manifestazione.
Il Teatro ha messo a disposizione degli Istituti partecipanti i testi inglesi in lingua originale o tradotti in italiano dal progetto, i testi appositamente commissionati ad autori italiani, gli operatori teatrali che collaborano con le scuole, la sala per le prove precedenti la rassegna, un tecnico per la rappresentazione finale con il pubblico, e il materiale tecnico di base per l’andata in scena.
Durante il festival sono stati realizzati due workshop condotti da Luca Scarlini “Adotta un classico…”sui testi Gli Innamorati di C. Goldoni in chiave moderna e I Promessi Sposi di A. Manzoni in versione rap.
L’Osservatorio, guidato da un esperto in drammaturgia, ha visto grande entusiasmo ed una forte presenza: giornalisti in erba si sono prodigati in recensioni, critiche ed interviste, creando coesione all’interno del gruppo e solidarietà con i colleghi attori. Il loro assiduo lavoro, nella sala stampa adibita ad hoc, ha prodotto la redazione di otto edizioni di ConnectionsNews – disponibili su questo sito - documentando in tempo reale lo svolgimento della rassegna.
Un momento speciale è stato per tutti i partecipanti l’incontro con gli autori che hanno scritto per Connections. Erano presenti Gianni Clementi, autore de Le belle notti, Renata Ciaravino, autrice de Love can save you now e Roberto Traverso autore di Ci chiamavano banditi, riduzione teatrale dell’omonimo romanzo di Guido Petter, che con Traverso ha incontrato i ragazzi al termine dello spettacolo. E’ infatti sempre emozionante per dei giovani poter incontrare gli autori dei testi che loro hanno interpretato sulla scena!
Ospiti del festival sono stati Nick Doherty, assistant producer del Royal National Theatre di Londra e Eirik Nilssen Brøyn project manager di Connections in Norvegia, che hanno partecipato con entusiasmo e costanza a tutte le giornate incontrando e rispondendo alle domande dei ragazzi, e con i quali si sono avviate nuove ipotesi di collaborazione per il futuro. Il progetto, infatti, sta sviluppando una rete fra i vari partner italiani ed europei sia a livello di progettazione fra le Istituzioni coinvolte, che di scambio fra i giovani fino alla partecipazione di questi ultimi con il proprio spettacolo ad altre rassegne.
Simbolo del progetto è una pianta di cactus, la quale rispecchia l’indole dei giovani protagonisti: aspri, pungenti e ruvidi, ma anche estremamente tenaci, pieni di risorse e capaci di vivere anche in condizioni estreme. Questo simbolo è il logo di tutto il festival, ripreso sul materiale cartaceo, negli allestimenti e nel materiale di comunicazione predisposto per i partecipanti. Alle scuole coinvolte è stata distribuita una pianta di cactus (per professori ed operatori) e, per tutti, i gadgets realizzati per la manifestazione, che quest’anno sono state delle apprezzatissime bandane.
Anche quest’anno durante il festival a tutti i partecipanti è stata distribuita la Connections Card, carta gratuita che consente di usufruire ai giovani partecipanti di una serie di agevolazioni e servizi forniti dal teatro per tutta la stagione teatrale che mira a creare intorno al progetto una vera e propria Community.
Novità importante per il 2007 è stata l’introduzione di un testimonial, Alessandro Preziosi che, catalizzando l’attenzione e l’interesse del pubblico e della critica a livello locale e nazionale, ha contribuito a comunicare la grande forza che il teatro rappresenta per i giovani. Abbiamo pensato ad un attore che ha mosso i primi passi della sua carriera, oggi ricca di occasioni cinematografiche e televisive proprio in teatro; Alessandro Preziosi si è infatti diplomato all’Accademia dei Filodrammatici di Milano e, almeno teatralmente parlando, ha avuto il suo primo grande successo di pubblico proprio sul palcoscenico del Teatro Litta.
Raffaella Oliva, Corriere della Sera
Giovanna Crisafulli, La Repubblica
Anna Sartea, Avvenire
Luca Vido, Il giorno
Jula Baldini, Il Giornale
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Connections è un’iniziativa,
in collaborazione con il Royal National Theatre di Londra, che nasce
per coinvolgere i giovani (14-18 anni) in un percorso teatrale qualificato,
che li vede assoluti protagonisti.
Il progetto prevede la messinscena da parte dei ragazzi di testi
di drammaturgia contemporanea, commissionati a drammaturghi di fama
internazionale. Caratteristica peculiare è quella di coinvolgere
autori scelti secondo il criterio della qualità della loro
scrittura, chiedendo loro di misurarsi con i giovani ed il loro
immaginario.
Il Teatro Litta propone alle scuole superiori della città,
della provincia e del territorio, una serie di opere commissionate
dal progetto londinese e tradotte in Italia e da quest’anno
nuovi testi commissionati ad autori italiani di prestigio.
I ragazzi, una volta scelto il testo, realizzano un laboratorio
con un operatore teatrale che li guida nel processo di studio e
di messinscena, il cui esito, presentato a fine anno scolastico
all’interno delle singole scuole, viene visionato da una commissione
del Teatro Litta.
Il Teatro Litta presenta a fine settembre il FESTIVAL CONNECTIONS della durata di tre-quattro giorni in cui viene presentata
una selezione degli spettacoli realizzati dalle scuole. Il Teatro
mette a disposizione la sala per una prova precedente
la rassegna, un tecnico per la rappresentazione finale con il pubblico,
e il materiale tecnico di base per l’andata
in scena.
La rassegna propone attività specifiche per tutti i partecipanti,
quali un Osservatorio di giovani, laboratori,
incontri con gli autori italiani ed europei, dibattiti, workshop,
forum ecc. diventando un’occasione di confronto per
i giovani partecipanti, ed in particolare con i partner italiani
ed europei nonché un momento di riconoscimento reale e concreto
di tutto il lavoro svolto durante l’anno. Durante il festival
negli anni passati sono state inoltre sviluppate modalità
di coinvolgimento e proposte culturali innovative.
“ Io sono convinta che il teatro fa parte dei bisogni umani fondamentali. Io credo che, se una città fosse distrutta da una bomba, la gente prima andrebbe a cercare cibo e un tetto e, non appena avesse provveduto a queste necessità, comincerebbe a raccontarsi delle storie. Io, dal momento che ha già un cibo e un tetto, adesso racconto le mie storie. Per me la funzione del teatro è quella di farci sperimentare una cosa attraverso l’arte in modo da non sentire la necessità di sperimentarla effettivamente nella vita reale. Se sperimentiamo in teatro cosa significa commettere un atto di violenza estremo, magari ne possiamo provare una repulsione tale da impedirci di andare poi a commettere un atto di violenza estremo fuori nelle strade. Io credo che la gente possa cambiare, e credo che sia possibile, per noi come specie, cambiare il nostro futuro, ed è per questo che scrivo quello che scrivo.”
Sarah Kane
Festival Connections
3 - 7 ottobre 2007
Mercoledì 3
15.00 Workshop"Adotta un classico…Gli innamorati" di Carlo Goldoni in versione moderna
Giovedì 4
15.00 I Musicisti di di Patrick Marber
Itis E. Alessandrini_Vittuone
17.00 Love can save you now di Renata Ciaravino
Itis Lagrange _ Milano
19.00 Brokenville di Philip Ridley
L.C. Zucchi _Monza
21.00 Pranzo a Venezia di Nick Dear
Itc Verri_Milano
Venerdì 5
15.00 Workshop “Adotta un classico...I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni in versione rap
19.30 Quelli di III° sono bestie di Richard Tulloch
Ipsia Ferraris Pacinotti_Milano
21.00 Ci Chiamavano banditi di Roberto Traverso
L.S. Russel_Milano
Sabato 6
16.00 Quelli di III° sono bestie di Richard Tulloch
Iis Pier della Francesca_San Donato
LA BELLA NOTTE DEL TEATRO LITTA
18.30Le belle notti di Gianni Clementi
L.A Candiani _Busto Arsizio
19.30 Le belle nottidi Gianni Clementi
Itsos Steiner_Milano
20.30 Le belle notti di Gianni Clementi
L.L. Parini_Barzanò
22.00 Le belle notti di Gianni Clementi
L.S. Vittorio Veneto _Milano
Domenica 7
15.00 Pranzo a Venezia di Nick Dear
L.C. Manzoni_Milano
17.00 L’esame di Andy Hamilton
Itis/Lst Ettore Conti_Milano
19.00 Seventeen di Michael Gow
Itgc Mapelli_Monza
21.00 Love can save you now di Renata Ciaravino
L.C. Carducci_Milano