Festival Connections

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    Festival Connections 2008
    2-5 ottobre

    Dal 2 al 5 ottobre 2008 il Teatro Litta ha presentato la quarta edizione del Festival Connections. Il progetto, ideato dal National Theatre di Londra, coinvolge i giovani (14-19 anni) in un percorso teatrale che li vede protagonisti nella messinscena di nuovi testi, scritti appositamente per loro da drammaturghi di fama internazionale.
    Il progetto della durata di dieci mesi ha coinvolto più di 35 scuole della città di Milano e del territorio, per un totale di circa 1000 giovani che si sono impegnati nello studio e messinscena dei testi a disposizione nel portfolio 2008 e altri circa 4000 che hanno assistito agli spettacoli.
    L’edizione 2008 conferma la crescita del progetto Connections a livello nazionale ed europeo.

     

    La rete fra i vari partner italiani ed europei, International Connections, si è sviluppata fortemente sia a livello di progettazione fra le Istituzioni coinvolte, che, soprattutto, di scambio fra i giovani fino alla partecipazione di questi ultimi con il proprio spettacolo ad altre rassegne.
    Novità assoluta del 2008, è infatti, la presenza di uno spettacolo del Teatro Litta al Festival Connections della Gran Bretagna presso il Theatre Royal di Newcastle. I ragazzi del Liceo Scientifico Vittorio Veneto di Milano hanno avuto l’occasione di presentare nell’ambito del Connections GB, il 10 maggio 2008, il loro spettacolo Le belle notti, di Gianni Clementi, sul palcoscenico di uno dei più importanti teatri inglesi per storia, struttura e attività (www.theatreroyal.co.uk). Perseguito come obiettivo fin dall’esordio di Connections Milano, questo risultato importante si è realizzato a neanche tre anni dalla nascita del progetto.

    Dal 2 al 5 ottobre 2008 il Teatro Litta ha presentato la quarta edizione del Festival Connections. Il progetto, ideato dal National Theatre di Londra, coinvolge i giovani (14-19 anni) in un percorso teatrale che li vede protagonisti nella messinscena di nuovi testi, scritti appositamente per loro da drammaturghi di fama internazionale.
    Il progetto della durata di dieci mesi ha coinvolto più di 35 scuole della città di Milano e del territorio, per un totale di circa 1000 giovani che si sono impegnati nello studio e messinscena dei testi a disposizione nel portfolio 2008 e altri circa 4000 che hanno assistito agli spettacoli.
    L’edizione 2008 conferma la crescita del progetto Connections a livello nazionale ed europeo.
    La rete fra i vari partner italiani ed europei, International Connections, si è sviluppata fortemente sia a livello di progettazione fra le Istituzioni coinvolte, che, soprattutto, di scambio fra i giovani fino alla partecipazione di questi ultimi con il proprio spettacolo ad altre rassegne.
    Novità assoluta del 2008, è infatti, la presenza di uno spettacolo del Teatro Litta al Festival Connections della Gran Bretagna presso il Theatre Royal di Newcastle. I ragazzi del Liceo Scientifico Vittorio Veneto di Milano hanno avuto l’occasione di presentare nell’ambito del Connections GB, il 10 maggio 2008, il loro spettacolo Le belle notti, di Gianni Clementi, sul palcoscenico di uno dei più importanti teatri inglesi per storia, struttura e attività (www.theatreroyal.co.uk). Perseguito come obiettivo fin dall’esordio di Connections Milano, questo risultato importante si è realizzato a neanche tre anni dalla nascita del progetto.

     

    Un pubblico numeroso ha preso parte all’intero festival che si è svolto in tutti gli spazi del Teatro Litta (Sala teatrale, sala La Cavallerizza, Cortile dell’Orologio, Foyer, Boccascenacafè, ecc.) con una media di più di 150 spettatori a spettacolo per un totale di oltre 3500 presenze e il teatro si è affollato di giovani che con il loro entusiasmo e la loro passione hanno creato un clima coinvolgente e festoso.

     

    Durante il Festival sono stati presentati i 17 spettacoli selezionati tra i più di trenta presentati dalle scuole partecipanti, frutto del lavoro dei ragazzi seguiti da operatori teatrali qualificati. Sette nuovi testi si sono aggiunti al portfolio di Connections, che conta oggi un totale di 30 testi: oltre alle traduzioni di testi Red Sky di Bryony Lavery e Giusto di Ali Smith, è stato proposto il testo commissionato a Paolo Trotti Come pesci in bolla, Vite di compensato scritto dagli allievi del corso “Scritture per la scena e lo schermo” dell’Università di Pavia, condotto da Edoardo Erba e La partitella di Giuseppe Manfridi.
    Giovedì 2 ottobre sono stati presentati alcuni estratti di testi particolarmente sensibili alle dinamiche contemporanee, quali Notte di Epifania di Robero Cavosi, After Juliet di Sharman Macdonald e altri testi già messi in scena nelle edizioni passate.
    Il Teatro ha messo a disposizione degli Istituti partecipanti i testi inglesi in lingua originale o tradotti in italiano dal progetto, i testi appositamente commissionati ad autori italiani, gli operatori teatrali che collaborano con le scuole, la sala per le prove precedenti la rassegna, un tecnico per la rappresentazione finale con il pubblico, e il materiale tecnico di base per l’andata in scena.

     

    Durante tutti i giorni del festival è stato realizzato un workshop su alcuni canti dell’Inferno de La Divina Commedia di Dante Alighieri, a cui hanno partecipato circa 25 ragazzi dai 14 ai 19 anni che lavorando in gruppi hanno messo in scena la domenica sera i canti rielaborati: un esito spettacolare inedito che ha riscosso un grande successo.
    L’Osservatorio, guidato da un esperto in drammaturgia, ha visto grande entusiasmo ed una forte presenza: giornalisti in erba si sono prodigati in recensioni, critiche ed interviste, creando coesione all’interno del gruppo e solidarietà con i colleghi attori. Il loro assiduo lavoro, nella sala stampa adibita ad hoc, ha prodotto la redazione di otto edizioni di ConnectionsNews, documentando in tempo reale lo svolgimento della rassegna.
    Un momento particolarmente importante per i giovani dell’osservatorio è stato l’incontro due giornalisti, Renato Palazzi, grande maestro del giornalismo italiano e Diego Vincenti, che hanno colloquiato con loro raccontando il loro mestiere, la loro passione e rispondendo alle loro domande e curiosità.

     

    Altro momento di speciale intensità è stato per tutti i partecipanti l’incontro con gli autori che hanno scritto per Connections: Luca Scarlini, autore del testo Cielo, liberamente tratto dal romanzo Il cielo è rosso di Giuseppe Berto; Paolo Trotti autore di Come pesci in bolla, testo commissionato dal teatro Litta e l’inglese Bryony Lavery autrice di Red Sky che hanno incontrato i ragazzi, confrontandosi con loro riguardo alla messinscena. E’ infatti sempre emozionante per dei giovani poter incontrare gli autori dei testi che loro hanno interpretato sulla scena!

     

    Ospiti del festival sono stati Jennifer Fordham e Anthony Banks producer del festival del Royal National Theatre di Londra, Eirik Nilssen Brøyn e Âse –Berit Litleskare project manager di Connections in Norvegia, Francisco Frazão, direttore del Culturgest a Lisbona, Teresa Threadgall del Royal Theatre di Newcaslte e Michael Scharnowski del che hanno partecipato con entusiasmo e costanza alle giornate incontrando e rispondendo alle domande dei ragazzi, e con i quali si sono avviate nuove ipotesi di collaborazione per il futuro.

     

    Simbolo del progetto è una pianta di cactus, la quale rispecchia l’indole dei giovani protagonisti: aspri, pungenti e ruvidi, ma anche estremamente tenaci, pieni di risorse e capaci di vivere anche in condizioni estreme. Questo simbolo è il logo di tutto il festival, ripreso sul materiale cartaceo, negli allestimenti e nel materiale di comunicazione predisposto per i partecipanti. Alle scuole coinvolte è stata distribuita una pianta di cactus (per professori ed operatori) e, per tutti, i gadgets realizzati per la manifestazione, che quest’anno sono stati dei polsini, che hanno avuto un grande successo.

    Anche quest’anno durante il festival a tutti i partecipanti è stata distribuita la Connections Card, carta gratuita che consente di usufruire ai giovani partecipanti di una serie di agevolazioni e servizi forniti dal teatro per tutta la stagione teatrale.
    Connections ha creato intorno a sé una vera e propria Community: oltre a tutte le attività proposte negli anni passati – dall’workshop, all’Osservatorio, il daily ConnectionsNews, le Connections Card, il sito internet www.teatrolitta.it/connections, il forum e la photogallery – quest’anno si è voluto introdurre il gruppo Festival Connections – Teatro Litta sul social network Facebook in modo da coinvolgere sempre più attivamente i partecipanti rinforzando una fitta rete di relazioni sul territorio.

     

    Un operatore ha filmato lo svolgimento della rassegna per realizzare un dvd contenente i momenti più significativi del festival - spettacoli, Osservatorio e incontri con gli autori - che verrà distribuito alle scuole partecipanti.

     

    Inoltre alcuni giovani studenti della Fondazione Scuole Civiche Paolo Grassi hanno partecipato attivamente alle attività dell’Osservatorio e del Workshop durante il festival, nell’ambito della collaborazione con il corso di drammaturgia.
    Diversi critici e addetti ai lavori hanno seguito il progetto che è “monitorato” da uno staff dell’Università Cattolica di Milano, sia dal punto di vista teatrale-drammaturgico che da quello della sua ricaduta pedagogico-educativa.

     

    L’introduzione a partire nella scorsa edizione di un testimonial che ogni anno accompagni il progetto – Alessandro Preziosi per il 2007 - ha avuto grande successo, catalizzando l’attenzione e l’interesse del pubblico e della critica a livello locale e nazionale. Per ricoprire questo ruolo per il 2008, è stata scelta la giovane attrice Alba Rorwacher che ha riscosso grande successo e menzione a livello nazionale.

     

    Estratti Stampa Connections 2008

     

    “Con Connections, il mondo degli adolescenti parla con la voce dei protagonisti, quella dei ragazzi delle quindici scuole milanesi selezionate quest’anno per la quarta edizione del Festival”.

    Livia Grossi, Il Corriere della Sera

    “Una festa, un modo attivo per avvicinare al teatro le nuove generazioni e far scoprire ai ragazzi come la polvere del palcoscenico possa essere più gustosa di iPod e TV. E come sia bello e divertente lavorare fianco a fianco”.

    Simona Spaventa, La Repubblica

    “Un festival che trasforma gli studenti delle scuole medie superiori in attori e registi chiamati a mettere in scena testi appositamente scritti per loro da drammaturghi italiani e stranieri”

    Tutto Milano - La Repubblica

    “Quattro candeline per la rassegna che porta la scuola a teatro nel ruolo non di spettatore ma di protagonista assoluta.
    […] Multilinguismo, interculturalità un Erasmus del teatro che prevede una full immersion di quattro giorni.”

    Vittorio Naba, La Voce

    “Teatro giovane. Ma davvero. Niente quarantenni brizzolati, solo ragazzetti delle superiori lombarde a mettersi in gioco su un palcoscenico, aiutati da professionisti del settore.”

    D.V, EPolis

    “Se non ci credete, filate a Connections, dove i ragazzi delle scuole superiori di Milano mettono in scena più classici contemporanei in quattro giorni del Piccolo Teatro d’Europa in un anno. Aggratis.”

    Alessandro Scarano, Zero

     


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    Teatro Litta - corso Magenta 24 - 20123 Milano - T 02.80.55.882 / 02.80.55.891 - F 02.72010640
    per informazioni: Sara Martignoni saramartignoni@teatrolitta.it