Dracula
di Dejan Dukovski
uno spettacolo di: Sandro Mabellini - con: Jytte – Merle Bohrnsen, Laura Bombonato, Stefania Medri, Woody Neri, Stefano Scherini, Marco Vergani - contributi: Cristina Gaetano (per gli elementi scenici e i costumi), Guja Mabellini (per la preparazione musicale), Andrea Messana (per le foto di scena) - disegno luci: Fulvio Melli - assistente alla regia: Lisa Momenté - produzione: LITTA_produzioni
DRACULA, gli spot:
http://www.youtube.com/user/DRACULATeatroLITTA#p/u/0/yiXS4Hcb8to
"Il giovane regista Sandro Mabellini entra nei lampi di una drammaturgia frammentaria, cercando una messinscena dagli accenti pop (...) tra canzoni, tra ironia e un erotismo e una sessualità divertita. (...) Lo sforzo inventivo è grande, lo spettacolo è ricco di trovate e di immagini suggestive. Gli attori recitano con passione giocando con la scrittura visiva di Dukovski che ha la complessità e la fluidità dell'oggi sotto la quale, però, impera la morte, e il così detto male, rappresentato da Dracula, risulta meno orrendo della ispida bestialità dell'uomo."
Magda Poli, Corriere della sera, 16 giugno
“Chi è Dracula? / È una fiaba per bambini. / È un porno filosofico. / È una storia sul Regno dell’Occidente e quello dell’Oriente; sulle persone che dall’Oriente passano al ricco Occidente che promette democrazia, diritti, libertà e conoscenza. / Ma questo mondo vuole liberarsi dai nuovi arrivati come da una piaga e li rispedisce da dove sono venuti. / Ognuno diventa Dracula alla fine del ventesimo secolo, in un senso migliore, nel senso europeo. / Da quando Dracula è qualcosa come la Coca-Cola che ogni volta che la chiedi appare. / Ognuno vede Dracula allo specchio se riconosce le sue paure.”
(S. Mabellini)
“Sono Dracula. La mia mente è un esplosivo che ridurrà ogni cosa in polvere. Qualcosa spinge la mia testa verso fuori, in continuazione. Sono Dracula. Non sono. Specchio, Specchio... Pessimo orpello della vanità dell’uomo. Sono il Re della mia razza. Sono l’ultimo della mia razza. E’ mio diritto esserne fiero. Quando il Cristianesimo è stato attaccato dall'Islam... Quando il mondo cristiano avrebbe potuto essere spazzato via della faccia della terra... Quando i duchi slovacco e ungherese hanno vergognosamente aperto la strada con la falce... Chi ha impugnato la spada allora? Chi ha attraversato il Danubio e ha spinto indietro il turco? Sono stato io. Io, per la Chiesa di Cristo e per la mia terra. Ho freddo. La mia mente è... Io mordo. Bevo il sangue. Io minaccio. Sono imprevedibile... Non mi sento bene. Ho il cuore malato... Qualcosa mi dice... Succhia il sangue. La vita è incerta, vale poco. Mi infastidisce l’idea della morte. Devo ancora innamorarmi. Se solo potessi morire per qualcuno. Ma non posso. Vorrei passare le ore a guardare la luna. Cantando di lei. Vorrei che ci fosse qualcosa per cui svegliarsi la notte. Donne. Dolcezza. Seta. Harem. Eunuchi. Pascià. Beati. Moschee. Sultani. Spinte. Folle. Sangue. Cuore. Senso. Senza cuore. Senza senso... Secoli che passano. Non cambia nulla. Non accade nulla. Niente è uguale... La storia d’amore è persa. In generale. Le situazioni per una storia. Le possibilità per dei momenti sexy. Violini e zingari. Costantinopoli. Immagini d’infanzia. Lezioni di piano... Thè. Narghilè...
La mia mente è... Sono Dracula. Le vittorie della mia grande razza sono una storia da raccontare. Il tempo dei guerrieri è finito. Il sangue è una cosa troppo preziosa in tempi di... ignobile pace. Io, Dracula, Duca della Transilvania, mi risolleverò dalla mia morte per vendicare con tutte le forze delle tenebre. Il sangue è la vita. E la vita è mia!“ (Estratto da Dracula di Dejan Dukovski)